lunghi, ampi ed eleganti gesti in contrasto con il movimento,
forte, veloce, possente e orgoglioso.
Grazia e passione che si incontrano,
forza e bellezza che si fondono.
Questa mostra è dedicata alle danzatrici flamenche
e al loro movimento. Non quindi all’iconografia classica
che ha reso celebre questa danza.
Ma alla potenza, che la rende,
ancora oggi eccezionalmente viva.
Nel buio della scena, la luce, che si ferma sui gesti fulminei,
esalta il movimento, accende i mantòn, infiamma le gonne
creando struggenti, effimeri dipinti.
Nei volti tesi, nelle scattanti vueltas, nelle grintose llamadas
nel martellare dei taconeos, la donna flamenca
non è più oggetto di passione, ma soggetto.
E quando lo scatto termina, la rabbia si placa
e il gesto torna misurato, potrete nuovamente immaginarle
nella loro morbida bellezza,
lì, nello spazio tra una foto e l’altra.
forte, veloce, possente e orgoglioso.
Grazia e passione che si incontrano,
forza e bellezza che si fondono.
Questa mostra è dedicata alle danzatrici flamenche
e al loro movimento. Non quindi all’iconografia classica
che ha reso celebre questa danza.
Ma alla potenza, che la rende,
ancora oggi eccezionalmente viva.
Nel buio della scena, la luce, che si ferma sui gesti fulminei,
esalta il movimento, accende i mantòn, infiamma le gonne
creando struggenti, effimeri dipinti.
Nei volti tesi, nelle scattanti vueltas, nelle grintose llamadas
nel martellare dei taconeos, la donna flamenca
non è più oggetto di passione, ma soggetto.
E quando lo scatto termina, la rabbia si placa
e il gesto torna misurato, potrete nuovamente immaginarle
nella loro morbida bellezza,
lì, nello spazio tra una foto e l’altra.