Una selezione di immagini ripercorre i vari cammini fotografici di Tatiana, abbinandoli al proprio “negativo flamenco” uguale e contrario. Il gesto flamenco crea suggestioni, strutture, paesaggi destinati a dissolversi in un attimo. Ma per l’obiettivo di Tatiana il movimento è sostanza, forma e materia sono conseguenze. E così ogni coppia di immagini rivela che ciò che è solido, immobile ed eterno non fa che imitare ciò che è veloce, effimero, vivo.